ALLESTIMENTO JULIO BITTENCOURT FESTIVAL FOTOGRAFICA “Noi qui ora”
Monastero del Carmine, Bergamo – Italia
Concept di Progetto
Il progetto di allestimento per l’opera di Julio Bittencourt nasce dall’idea di ricostruire idealmente la facciata del palazzo Prestes Maia 911 all’interno del chiostro del Monastero del Carmine. Una nuova superficie architettonica viene introdotta lungo la parete del chiostro, riprendendo il ritmo e le proporzioni dell’edificio originario: le dimensioni seguono il passo degli archi esistenti, mentre l’altezza corrisponde a quella di due piani, permettendo al visitatore di rivivere l’esperienza delle immagini fotografate da Bittencourt, osservando le finestre dalla stessa prospettiva dei ballatoi del chiostro e del percorso lungo i portici del piano terra. Un telaio in legno ridisegna la geometria del colonnato esistente e accoglie le grandi fotografie, trasformandole nella facciata di un edificio immaginario. Il ritmo della struttura lascia emergere frammenti delle colonne originarie, creando un dialogo tra l’architettura del chiostro e il nuovo elemento espositivo. L’opera di Julio Bittencourt racconta la storia del Prestes Maia 911, un edificio fatiscente di 22 piani considerato uno dei più grandi edifici occupati al mondo. Nel 2006, ai suoi abitanti viene imposto uno sfratto forzoso con un preavviso di soli 28 giorni. Pur fotografando gli interni dell’edificio da una costruzione adiacente, il fotografo brasiliano sceglie di non interferire nella dimensione privata dei suoi abitanti: attraverso la semplicità dell’inquadratura e la ripetizione seriale delle immagini, mette in evidenza le differenze individuali, la ricchezza umana e la complessità di una comunità minacciata dallo sgombero.
Project Concept
The exhibition design for Julio Bittencourt’s work brings the facade of the Prestes Maia 911 building into the cloister of the Monastero del Carmine. A new facade is built along the cloister wall. It follows the rhythm of the existing arches and recreates the scale of the original building. Its two-storey height allows visitors to experience the photographs from a similar viewpoint to the one chosen by the photographer, looking at the windows from the cloister walkways and the ground-floor portico. A wooden frame defines the geometry of the colonnade and supports the large-scale photographs, turning them into the facade of an imagined building. The structure leaves fragments of the original columns visible, creating a dialogue between the existing architecture and the temporary installation. Julio Bittencourt’s work tells the story of Prestes Maia 911, a 22-storey abandoned building considered one of the largest occupied buildings in the world. In 2006, its residents received a forced eviction order and were given only 28 days to leave. The Brazilian photographer worked from a neighbouring building, capturing the interiors while respecting the private lives of the residents. Through simple compositions and repeated views, Bittencourt focuses on the differences between individuals and reveals the richness of a community threatened with displacement.
Anno / Year
2023
Tipo / Type
Allestimento mostre fotografiche | Photographic exhibition design
Luogo / Location
Monastero del Carmine, Bergamo – Italia
Progetto / Project
Definitivo, Esecutivo, Direzione lavori
Developed design, Technical design, Construction supervision
Stato / Status
Realizzato | Realised
Con / With
Architetto Marcella Datei
Architetto Alberto Roscini
Architetto Federica Masoni
Fotografie / Photos
© Rapanà Architetti










