MONUMENTO VITTIME DEL COVID “Stanza della memoria”

Zanica, Bergamo – Italia

Concept di Progetto

La “Stanza della memoria” nasce come spazio simbolico dedicato alla memoria della pandemia e alle profonde trasformazioni che essa ha imposto alla dimensione individuale e collettiva. Il progetto traduce in forma architettonica l’esperienza dell’isolamento, della distanza e della sospensione della quotidianità, restituendo al contempo una riflessione sul valore della relazione e della prossimità.
Il concept prende forma attraverso una stanza astratta e sospesa, definita dalla geometria pura del cubo. Un volume essenziale, introverso e non accessibile, che rappresenta metaforicamente gli spazi nei quali la pandemia ci ha confinati: le abitazioni private, gli ospedali, le residenze per anziani. Luoghi fisici differenti, accomunati dall’esperienza dell’isolamento, della solitudine e della distanza dagli altri.
All’interno del volume, le opere di Giovanni Sirtoli sono disposte centralmente a formare un parallelepipedo, con le superfici rivolte verso l’esterno. L’installazione stabilisce così un rapporto diretto tra l’arte e lo spazio pubblico, trasformando le opere in elementi di mediazione tra una dimensione interna, raccolta e sospesa, e lo spazio collettivo circostante.

La scelta di non consentire l’accesso fisico alla stanza rafforza il carattere concettuale dell’intervento. Lo spazio rimane visibile ma inaccessibile, evocando quella condizione di privazione che ha caratterizzato l’esperienza della pandemia e, allo stesso tempo, restituendo valore a ciò che per lungo tempo ci è stato negato: l’incontro, la vicinanza, il contatto, la condivisione dello spazio pubblico.

Le opere di Giovanni Sirtoli, realizzate diversi decenni fa e ispirate a episodi della Bibbia, assumono all’interno del progetto una nuova chiave di lettura. Le figure e i gesti rappresentati — l’abbraccio del padre al figliol prodigo, l’aiuto dell’Angelo custode, la tenerezza tra Adamo ed Eva — richiamano la dimensione universale della cura, dell’affetto e della relazione umana. Il loro inserimento all’interno della struttura architettonica mette in dialogo la memoria individuale e quella collettiva, trasformando immagini appartenenti a un patrimonio iconografico consolidato in una riflessione contemporanea sulla distanza e sulla prossimità.

Il monumento è quindi concepito come un dispositivo architettonico e artistico capace di conservare e trasmettere una memoria collettiva. Il progetto vuole ricordare le vittime della pandemia e, nello stesso tempo, rendere omaggio a tutte le persone che hanno affrontato l’emergenza con professionalità, responsabilità e dedizione.

Il monumento costituisce infine un tributo a Giovanni Sirtoli, artista e concittadino, le cui opere diventano parte integrante dell’architettura e del significato stesso dell’intervento. La memoria della pandemia si intreccia così con la memoria di una comunità e con quella di un artista, affidando allo spazio pubblico il compito di custodirle e renderle visibili nel tempo.

Project Concept

The Room of Memory was conceived as a symbolic space dedicated to the memory of the pandemic and to the profound transformations it imposed on both individual and collective life. The project translates the experience of isolation, distance and the suspension of everyday life into architectural form, while also reflecting on the value of human relationships and physical proximity.

The concept takes shape through an abstract, suspended room, defined by the pure geometry of the cube. An essential, introverted and inaccessible volume that metaphorically represents the spaces in which the pandemic confined us: private homes, hospitals and nursing homes. Different physical environments, united by a shared experience of isolation, loneliness and distance from others.

Within the volume, the works of Giovanni Sirtoli are centrally arranged to form a parallelepiped, with their surfaces facing outward. The installation thus establishes a direct relationship between art and public space, transforming the artworks into mediating elements between an intimate, enclosed and suspended interior and the surrounding collective space.

The decision to make the room physically inaccessible reinforces the conceptual nature of the intervention. The space remains visible but inaccessible, evoking the condition of deprivation that characterised the experience of the pandemic while, at the same time, restoring value to what was denied to us for so long: encounter, closeness, physical contact and the sharing of public space.

The works of Giovanni Sirtoli, created several decades ago and inspired by episodes from the Bible, acquire a new meaning within the project. The figures and gestures depicted — the father embracing the Prodigal Son, the assistance of the Guardian Angel, the tenderness between Adam and Eve — evoke the universal dimension of care, affection and human relationships. Their integration into the architectural structure creates a dialogue between individual and collective memory, transforming images belonging to an established iconographic tradition into a contemporary reflection on distance and proximity.

The monument is therefore conceived as an architectural and artistic device capable of preserving and transmitting collective memory. The project commemorates the victims of the pandemic while also paying tribute to all those who faced the emergency with professionalism, responsibility and dedication.

Finally, the monument serves as a tribute to Giovanni Sirtoli, artist and local citizen, whose works become an integral part of both the architecture and the meaning of the intervention itself. The memory of the pandemic thus intertwines with the memory of a community and that of an artist, entrusting public space with the task of preserving these memories and keeping them visible over time.

Anno / Year

2022

Tipo / Type

Monumento | Monument

Luogo / Location

Zanica, Bergamo – Italia

Progetto / Project

Definitivo, Esecutivo, Direzione lavori
Developed design, Technical design, Construction supervision

Stato / Status

Realizzato | Realised

Con / With

Fotografie / Photos

© Rapanà Architetti